19 Ago 2009 @ 11:47 PM 

Lezioni condivise sticazziLe sventure della virtù…
Mi ricollego ai commenti delle amate (non sono genovese…) Celia e Cleide del precedente post, per raccontare in breve le sventure della virtù di un blogger…
… Finirò per credere che le ferie stressino più del lavoro? Non lo credo, ma è pur vero che il blogger virtuoso cerca di barcamenarsi tra un viaggio culturale, la frescura dei monti, un bagno in mare… e al tramonto una bella multa, perché solo nottetempo il Comune ha piazzato il cartello di divieto di sosta per fare cassa e tu paghi per non avere rogne maggiori…
Oltre a questo, tra una partenza e l’altra devi pensare ai blog e all’altra miriade di social network in cui sei incasinato, per cui ceni alle tre di notte… e ti alzi a mezzogiorno… così, quando cerchi di rimediare freneticamente ai buchi lasciati nei mesi precedenti, può anche succederti di perdere il tuo tempo prezioso, sbagliando "lezione condivisa" e scrivendone una già scritta oltre un anno fa… e stava venendo pure bene, ma essendo complessina (vedi lezione 18 – aprile 2008) e cercando aiuto in quelle precedenti, ho scoperto l’inghippo…
Ecco cosa succede al blogger virtuoso… così magari domani mi alzo tardi e preparo male anche the baggage (no est unu fueddu malu!)…

(continua…) »

Scritto da: indian
Ultima modifica: 19 Ago 2009 @ 11:47 PM

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 24 Lug 2009 @ 1:18 AM 

Ho apprezzato l’iniziativa del 14 luglio scorso, non si farà mai troppo per contrastare il decreto Alf-ano, per contrastare un governo che spudoratamente dice di agire in nome della "libertà", e sappiamo la libertà di chi…
Tuttavia penso che la risposta a chi, da una parte approva una legge contro le intercettazioni al premier  arcorense (…al ministero del condom e affiliati) e dall’altra vorrebbe approvarne un’altra per limitare il libero uso del telefono a tutti gli altri cittadini, meriti una risposta almeno uguale ed opposta…
Ad un tentativo di golpe, alla dittatura latente, si risponde con la resistenza… Se ronde ci devono essere che siano ronde che vigilino sul governo, prima che sia troppo tardi e la dittatura diventi palese e irreversibile.
Già qualche anno fa ebbi occasionre di far notare come il Membro supremo attentasse alla democrazia, oggi, complice un popolino di triste memoria, la sua azione si fa sempre più spudorata… Ormai il "conflitto di interessi" è diventato un fatto accettato da questa repubblica delle bananas, si fanno cose ben più gravi e incontrastate, opposizione zero… mi fa pena il povero indigente Fassino (ormai liberale malagodiano) che per esprimere una contrarietà fa un giro di parole assurdo come se dovesse contrastare il consiglio di amministrazione dell’accademia della forca o di qualche circolo filosofico snob e non un governo di subdoli fascisti, non affatto in sonno, ma attivi.
Insomma penso che l’iniziativa del 14 Luglio sia almeno servita a sensibilizzare i blogger rispetto al disegno liberticida di un governo che può stringere la mano in tal senso solo a quello iraniano.
Questo governo non solo ha fatto carta straccia della costituzione, imavagliando gli altri poteri centrali dello stato, ma sta negando anche i fondamentali diritti civili, di associazione e della persona.
Non è necessaria dunque una battaglietta e timidi slogan: le cose bisogna chiamarle con il proprio nome.
I blogger dunque non siano la trasfigurazione di Fassino e di altri come lui, non si potrà incidere contro il decreto anti-internet – che è solo uno degli atti generali contro la libertà di stampa, ormai ampiamente negata (basti vedere l’ossequiosità di stampa e Tv, il lecchinaggio infinito nei confronti dell’impotente puttaniere di regime) – se si conduce una battaglia ritenendo di essere in una normale situazione democratica.
Siccome non è così, bisogna passare dalla difesa all’attacco. E’ necessario in qualche modo sostituirsi a quella parte di parlamento che è stato eletto per contrastare l’opera del pseudo-duce e adottare tutti gli strumenti necessari a ripristinare le libertà e la democrazia.
L’unica arma di cui dispongo sono le mie idee, ma i dittatori sanno che le idee sono più pericolose delle armi.
E’ necessaria una mobilitazione dei blogger dal basso, dalla base, con il passa parola, con il coinvolgere di blog in blog i propri contatti, e noi sappiamo cosa si può fare con questo sistema, con la rete, proprio quella che vorrebbero chiudere, attaccando per prime le voci vive, i web-log.
Organizziamo qualcosa di più forte per Ottobre, che comporti scendere in piazza ovunque, ma con rumore-rumore questa volta, non dobbiamo protestare contro la regina Elisabetta o i suoi lord…
Propongo a tutti i miei contatti, che elaborino idee e proposte, se vogliono con questo testo, parti o anche testi originali e le trasmettano a loro volta ai loro contatti e così via, in modo da creare una informazione e una volontà di lotta capillare che non potrà essere più fermata.
Il decreto Alfano si contrasta non più con il silenzio (che ha avuto il pregio di infromarci, allertarci), ma andando a toccare qualcosa che per il Grande capo possa essere scomodo… i suoi "non mi fanno paura", che significa che gli hanno già cambiato diverse volte il pannolone…
TROVIAMO SOPRATTUTTO UNA DATA IN CUI SI ALZI DAVVERO UN URLO DA OGNI BLOG, NON DI SILENZIO MA DI SCRITTURA SCOMODA, TESTO LIBERO O CONCORDATO, IN PARTE O MENO… PROVATE A IMMAGINARE UN GIORNO IN CUI OGNI BLOG HA UN NUOVO POST, THE BLOGGER DAY, COINVOLGIAMO TUTTE LE PIATTAFORME, I BLOG ESTERI, FACEBOOK, OGNI SITUAZIONE RAGGIUNGIBILE CON LA NOSTRA ADSL…
CONTO SU DI VOI PER L’AVVIO DI QUESTA RETE. SE SI VUOLE VINCERE, BISOGNA CREDERCI!
COMITATO "IL DECRETO METTITELO NELL’ALFANO".

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Scritto da: indian
Ultima modifica: 03 Giu 2013 @ 09:45 AM

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 30 Set 2006 @ 12:56 AM 


A proposito di buone occasioni…
Sarei tornato volentieri alle lezioni condivise, ma voglio farvi partecipi di un dibattito affrontato con alcune amiche, dibattito che riguarda tutti noi blogger, esploso improvvisamente l?estate scorsa.
Sicuramente per molti veterani è normale che ogni tanto qualche blog chiuda i battenti (non è molto chiaro perchè si cancelli un blog invece di abbandonarlo al suo destino), ma l?estate scorsa tante amiche ne hanno chiuso uno e tutte con le stesse parole, riassumibili nella frase: non c’entro più lì, è una manica di falsi.
All?inizio mi stupivo; sono qui da un anno e andava tutto bene… le avvisaglie sono state lente, finchè sulla falsità e l?ipocrisia non ci ho sbattuto il muso anch?io, ho potuto toccare con mano insomma. Sia chiaro, non sono qui per recriminare, o, peggio, fare nomi, ma semplicemente per compiere un?analisi, porre a me stesso e a chi la pensa come me, alcune domande… giacchè mi sembra deleterio interrogare l?altra sponda… non sapremmo mai se dice la verità!
Dicevo, alcune amiche deluse hanno chiuso il blog o lo hanno abbandonato a se stesso… Non è quello che farò io.
Il primo scopo di un blogger è scrivere, se poi ci scappa un?amicizia, ben venga. Perciò non capisco questa fuga dai falsi; per loro basta il corollario: se lo conosci, lo eviti; pertanto si può andare tranquillamente avanti, a meno che lo scopo di star qui non sia diverso…
Mi chiedo: che ci sta a fare un falso su un blog? l?unica ragione potrebbe essere giocare, ma non si tratta della fattispecie che sto analizzando… i blog giocherelloni non hanno questo genere di problemi e se chiudono lo fanno per noia, non per delusione o nausea.
A parte quella categoria, è davvero inspiegabile a che serva essere falsi su un blog… la falsità dovrebbe essere l?antitesi del blog… in quanto essi sono spesso anonimi e danno la possibilità di esprimersi liberamente e volendo spudoratamente… La certezza di non essere riconosciuti può consentire questo genere di trasgressione.
Ma la mia analisi vuole penetrare nella casistica di blog amici e di conseguenza di blogger amici.
Chi scrive è gente vivente, dunque le relazioni riflettono quel che accade nella vita. Ergo, se uno è falso nelle amicizie da blogger, lo è anche nella vita quotidiana… Resterebbe da capire se è più facile essere falsi sul blog o nelle relazioni a tu per tu: la cosa non è scontata.
Ciò che mi riesce più difficile da capire (tuttavia la mia indagine generica tenderebbe a concludere che si tratta di un segno dei tempi) è perchè, anche quando si raggiunge un alto grado di confidenza, ci si giura tutto il bene possibile, si esterna il desiderio di conoscere il keyboard friend, iniziano i primi dissidi, non si tiene fede all?intento precedentemente manifestato, spesso tutto muore… e i veri blogger oltre all?elenco dei link, stilano quello dei false.
Ribadisco che quest’ultima non è una prerogativa dello status di blogger, ma del tipo di persona…
Le stesse, che anche nel quotidiano, in una situazione analoga, preferiscono sparire, latitare, far lo gnorri, piuttosto che spendere una parola di chiarimento, di dialogo, di riflessione sul fatto che, se si vogliono evitare successivi disagi (come quello di cambiar strada quando s’incontra una persona, chinare o voltare il capo), è preferibile sempre essere se stessi, veri, diretti, parlanti…
Il silenzio forse è una buona musica, ma non assolutamente una buona comunicazione.
Dopo tutto questo, ecco, vorrei dichiarare il mio esser vero, real; l?avere un nick è solo una precauzione (stante la situazione) niente affatto inutile… ma quando si stabilisce un rapporto umano che va oltre il blog ed entra nel privato, nel personale, allora cadono le barriere e nessuno deve approfittare della fiducia dispensata; deve trattarsi di un dare e avere e non sono tollerabili espedienti di mini-intelligence, tradimenti, fughe…
che i false si dichiarino, qui c?è spazio solo per i real.

Riferimenti: onore e gloria a Giacinto Facchetti

Scritto da: indian
Ultima modifica: 23 Mag 2013 @ 02:45 PM

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Categorie: società

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