30 Set 2006 @ 12:56 AM 


A proposito di buone occasioni…
Sarei tornato volentieri alle lezioni condivise, ma voglio farvi partecipi di un dibattito affrontato con alcune amiche, dibattito che riguarda tutti noi blogger, esploso improvvisamente l?estate scorsa.
Sicuramente per molti veterani è normale che ogni tanto qualche blog chiuda i battenti (non è molto chiaro perchè si cancelli un blog invece di abbandonarlo al suo destino), ma l?estate scorsa tante amiche ne hanno chiuso uno e tutte con le stesse parole, riassumibili nella frase: non c’entro più lì, è una manica di falsi.
All?inizio mi stupivo; sono qui da un anno e andava tutto bene… le avvisaglie sono state lente, finchè sulla falsità e l?ipocrisia non ci ho sbattuto il muso anch?io, ho potuto toccare con mano insomma. Sia chiaro, non sono qui per recriminare, o, peggio, fare nomi, ma semplicemente per compiere un?analisi, porre a me stesso e a chi la pensa come me, alcune domande… giacchè mi sembra deleterio interrogare l?altra sponda… non sapremmo mai se dice la verità!
Dicevo, alcune amiche deluse hanno chiuso il blog o lo hanno abbandonato a se stesso… Non è quello che farò io.
Il primo scopo di un blogger è scrivere, se poi ci scappa un?amicizia, ben venga. Perciò non capisco questa fuga dai falsi; per loro basta il corollario: se lo conosci, lo eviti; pertanto si può andare tranquillamente avanti, a meno che lo scopo di star qui non sia diverso…
Mi chiedo: che ci sta a fare un falso su un blog? l?unica ragione potrebbe essere giocare, ma non si tratta della fattispecie che sto analizzando… i blog giocherelloni non hanno questo genere di problemi e se chiudono lo fanno per noia, non per delusione o nausea.
A parte quella categoria, è davvero inspiegabile a che serva essere falsi su un blog… la falsità dovrebbe essere l?antitesi del blog… in quanto essi sono spesso anonimi e danno la possibilità di esprimersi liberamente e volendo spudoratamente… La certezza di non essere riconosciuti può consentire questo genere di trasgressione.
Ma la mia analisi vuole penetrare nella casistica di blog amici e di conseguenza di blogger amici.
Chi scrive è gente vivente, dunque le relazioni riflettono quel che accade nella vita. Ergo, se uno è falso nelle amicizie da blogger, lo è anche nella vita quotidiana… Resterebbe da capire se è più facile essere falsi sul blog o nelle relazioni a tu per tu: la cosa non è scontata.
Ciò che mi riesce più difficile da capire (tuttavia la mia indagine generica tenderebbe a concludere che si tratta di un segno dei tempi) è perchè, anche quando si raggiunge un alto grado di confidenza, ci si giura tutto il bene possibile, si esterna il desiderio di conoscere il keyboard friend, iniziano i primi dissidi, non si tiene fede all?intento precedentemente manifestato, spesso tutto muore… e i veri blogger oltre all?elenco dei link, stilano quello dei false.
Ribadisco che quest’ultima non è una prerogativa dello status di blogger, ma del tipo di persona…
Le stesse, che anche nel quotidiano, in una situazione analoga, preferiscono sparire, latitare, far lo gnorri, piuttosto che spendere una parola di chiarimento, di dialogo, di riflessione sul fatto che, se si vogliono evitare successivi disagi (come quello di cambiar strada quando s’incontra una persona, chinare o voltare il capo), è preferibile sempre essere se stessi, veri, diretti, parlanti…
Il silenzio forse è una buona musica, ma non assolutamente una buona comunicazione.
Dopo tutto questo, ecco, vorrei dichiarare il mio esser vero, real; l?avere un nick è solo una precauzione (stante la situazione) niente affatto inutile… ma quando si stabilisce un rapporto umano che va oltre il blog ed entra nel privato, nel personale, allora cadono le barriere e nessuno deve approfittare della fiducia dispensata; deve trattarsi di un dare e avere e non sono tollerabili espedienti di mini-intelligence, tradimenti, fughe…
che i false si dichiarino, qui c?è spazio solo per i real.

Riferimenti: onore e gloria a Giacinto Facchetti

Scritto da: indian
Ultima modifica: 23 Mag 2013 @ 02:45 PM

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 31 Ago 2006 @ 12:48 AM 


RAN RAN RAN resistenza attiva nonviolenta
“Una buona occasione nella vita si presenta sempre. Il problema è saperla riconoscere…”
“Non possiamo pensare di eliminare il male, innanzitutto perché chi definisce il Male? Gli altri dicono che noi siamo il Male, noi diciamo che loro sono il Male: se cominciamo a cercare di eliminarci l?un l?altro finiremo che ci elimineremo tutti perché oggi i mezzi di distruzione sono spaventosi. Allora l?unico modo non è uno scontro di civiltà, ma un dialogo di civiltà. Dobbiamo capire chi sono, dobbiamo capire che cosa fa di un uomo un terrorista. Non elimineremo mai il terrorismo uccidendo terroristi, ma soltanto eliminando le ragioni che portano un uomo come noi, che nasce per vivere, per essere felice, a fare quell?atto più innaturale, più disumano, che è quello di uccidersi e di uccidere”.
Tiziano Terzani, Lettere contro la guerra

DIALOGO SU ISRAELE: uno stato come gli altri, con uguali diritti e doveri.
- Il Partito Radicale Transnazionale ha elaborato un manifesto appello per il primo grande satyagraha mondiale per la pace (http://www.radicalparty.org/welcome_it.html)…
- Da nonviolento e pacifista (“nulla può giustificare una strage di innocenti” [a meno che non si adotti a sproposito il concetto peccato originale]) condivido l’iniziativa del Partito radicale. Magari dopo una serrata discussione su alcune espressioni e alcuni punti, la sottoscriverei anche subito.
Mi chiedo però (me lo chiedo come radicale, non dico ex perché non mi sembra di essere uscito io dallo spirito radicale) e lo chiedo all’estensore del documento, come si possa presentare un appello per il grande Satyagraha per la pace, che preveda dunque (suppongo) adesioni anche del mondo arabo e musulmano, nettamente schierato dalla parte di Israele (e chiarisco subito), lusingante Israele, specie all’indomani di quello che ha combinato in Libano contro popolazione indifesa, ONU, infrastrutture civili e culturali (un comportamento da barbari, non difforme da quello dei talebani, che cancellarono i buddha, non in quanto tali, ma come patrimonio dell’umanità)?
A che serve un manifesto del genere se sarà sottoscritto solo da israeliani e solidali con loro, in quanto in ogni arabo vedono un terrorista?
Non vorrei essere frainteso, né commettere lo stesso errore, io penso che si possa fare un discorso più equilibrato, specie alla luce dei principi concreti e non teorici che le parti in contrasto mettono in campo.
Israele ha diritto ad esistere, anzi non concepisco nemmeno che si ponga un problema del genere (peraltro – e questo spero che agli occhi di qualcuno non sminuisca questo diritto, altrimenti i satyagraha li facciamo solo ad personam – ha sacrosanto diritto come tutti gli altri popoli privati della loro statualità e del loro autogoverno, penso ai popoli nativi americani ad esempio [o in casa del più forte non si può parlare di diritti umani?]. Sarebbe bello che in sede ONU e ove possibile il PRT prendesse un?iniziativa per il riconoscimento della statualità ai nativi, vorrei vedere se Bush e gli statunitensi sarebbero così elastici come lo sono stati per l’ex-Yugoslavia e simili. Insomma, voglio dire che, i primi nemici dei veri democratici, sono coloro che si spacciano per democratici e lo sono solo sulla carta [Pertini docet]).
Venendo al documento, non bisogna essere più realisti del re (si tenga conto che Israele stesso a aperto un’inchiesta sulla conduzione della guerra e il governo è stato contestato per la stessa, seppure da una minoranza, ma è la minoranza che ci dovrebbe stare a cuore). Io lo rivedrei in alcuni punti, per motivi di opportunità politica e/o di merito:
a) mettere all’ordine del giorno il pericolo dell’esistenza dello stato di Israele, oltre che irrealistico, significa fare da detonatore e amplificatore a quel coglioncello di presidente iraniano e all’estremismo islamico; vanificare cioè il riconoscimento di diritto o di fatto dello stato di Israele da quasi tutto il mondo arabo e musulmano, palestinesi compresi. La cosa salterebbe subito all’occhio di un arabo: ma come? si combatte da 40 anni per affiancare a Israele uno stato Palestinese, non nasce per il veto di Israele (che fa carta straccia delle risoluzioni ONU) e qui si presenta il grande satyagraha per la pace, come il riconoscimento di uno stato che non solo esiste legittimamente, ma la fa da padrone nella regione, è riconosciuto internazionalmente, è difeso dalle nazioni più forti e dai gendarmi del mondo, gli USA.
b) idem, mettere in primo piano l’IRAN, o meglio il presidente iraniano (direi, il Berlusconi iraniano, almeno per le sue uscite), significa solo dargli importanza. Sono isolati nel mondo… semmai si dovrebbe fare un documento ad hoc, ma non gratificarlo con un documento così ampio e importante. Ne risente proprio il grande respiro del documento.
c) parlare di utopia sionista, non credo sia molto piacevole per un arabo… anche perché magari non vi legge ciò che ha voluto dire l’estensore. Io sono un “utopista”, ma non ho mai pensato di realizzare le mie utopie in casa o a danno del mio vicino, che magari non la pensa come me.
d) legare Israele all’Unione europea e non invece a una Comunità economica di stati dell’area, significherebbe isolarlo ancora di più (chissà che ne pensano gli USA?)… A meno che non si portino tutti nell’Unione europea (ma bisogna avere anche un minimo di senso geografico, non si può portare il mare in un paesino di montagna);
e) vedo bene invece il “prodromo”, ma un documento equilibrato inserisce Israele, senza la premessa che lo isola.
Insomma in poche parole io vedrei bene il documento dove il discorso di Israele non viene separato rispetto a quello degli altri stati della regione, perché è proprio questa separazione, che ha certamente i suoi motivi storici e contingenti, che è causa della guerra infinita in medio oriente.
- Si è tanto parlato di abuso della forza da parte di Israele…
- Io non difendo nessuno di coloro che sparano, ma in particolare non difendo coloro che si spacciano per paese civile e invece non si dimostrano altro che dei barbari con il portafoglio e anche razzisti (l’ho detto che non hanno imparato la lezione della loro storia): hanno addirittura costruito rifugi differenziati per israeliani e arabo-israeliani [questi infatti stanno morendo sotto i colpi incoscienti dei guerriglieri arabi].
Israele, prima isola le città e i villaggi, poi lancia i volantini invitando ad abbandonarli; ha minacciato di colpire qualsiasi vettura in movimento, impedendo i soccorsi. QUESTO E’ UN CRIMINE DI GUERRA! OLMERT E PEREZ SIANO PROCESSATI DALLA CORTE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA!!!
Sono nonviolento e chi (eventualmente) richiama Dachau, Mathausen e Bergenbelsen, non risponde creando 100, 1000, 10.000 Dachau, Mathausen e Bergenbelsen.
Anche negli stadi ogni tanto scrivono “devi morire” e di peggio, ma nessuno li ha ancora bombardati.
- Vi sono delle accuse particolari agli occidentali che difendono libanesi e palestinesi…
a) non ho mai sentito nessuno esaltare chi lancia missili su Israele, a parte i poveri arabi costretti nei campi di concentramento israeliani… e ne avranno pure motivo. Dunque questa condanna è scontata.
b) i missilini arabi al confronto delle armi messe in campo da Israele/Usa, sono giocattoli (come quelli di Gheddafi quando voleva bombardare l’Italia), non per questo sono meno deprecabili, ma si dica
c) Si fa finta di non vedere quel che accade a Gaza e in Cis-Giordania. Il problema è la mentalità israeliana, che procede per rappresaglie. Dove possono fare la resistenza i palestinesi se non in mezzo al popolo. Ma lo stesso capo del governo israeliano chiedendo scusa (mej cojoni!) ha ammesso che Cana non era un obiettivo militare, quindi non siamo noi occidentali a creare alibi che gli stessi responsabili non si creano.
e) Che Israele non sia un paese equilibrato e saggio, è più che evidente. Chi potrà mai perdonargli quelle stragi! Evidentemente gradiscono essere maledetti da Dio!
Mi spiace solo per quella minoranza di ebrei giusti… per loro ci sarà un’altra arca…
- Israele stato uguale agli altri…
- L’ho scritto in tempi non sospetti: basta! trattare Israele come uno stato handicappato, minore… a nessun altro è permesso di compiere i crimini che ha commesso in Libano, non lo dico solo io: lo dice il Papa, lo dice Amnesty international… sono diventati tutti cretini?
Comunque, a parte il merito della questione, bisogna essere più tolleranti e obiettivi e non accecati dal partito preso.
Per difendere le proprie posizioni, si fanno dire cose che gli avversari non hanno mai detto: io non sono certo contro l’esistenza dello stato di Israele, anzi simpatizzo per posizioni interne a quello stato, non certo quelle di Olmert o la destra integralista… proprio per questo posso permettermi dure critiche. Chi si pone nei confronti di Israele come tutore, non aiuta Israele, lo ha detto bene Tzipi Livni. Israele è lo stato forte nella regione e deve rispettare le leggi internazionali, come tutti.
Israele non ha combattuto i terroristi, ha raso al suolo il Libano e fatto strage di civili e innocenti.
La logica delle armi e del dente per dente, non pagherà mai.
Il problema è che fanatismo islamico e logica israeliana sono simili…
Guarda caso un ebreo ha ucciso Rabin, cioè colui che stava per realizzare la pace in Palestina…
L’Europa stessa si piega alla logica amerikana dei signori della guerra…
- Per l’occidente sembra che i morti arabi non abbiano alcuna importanza…
- Il Papa, il giorno della strage di Cana, ripreso a caratteri cubitali dall’Osservatore e da Avvenire (nientemeno!) ha affermato che NULLA PUO’ GIUSTIFICARE UNA STRAGE DI INNOCENTI. Sono d’accordo con il Papa…
Amnesty International ha accusato Israele di crimini contro l’umanità…
Ma queste cose danno fastidio alla mentalità occidentale e vengono solo sussurrate, come la denuncia di Emergency e Medici senza frontiere, sull’uso di armi chimiche in Palestina.
Insomma, Israele non si può difendere a tutti i costi!!!
Riferimenti: Una buona occasione nella vita si presenta sempre

Scritto da: indian
Ultima modifica: 23 Mag 2013 @ 02:44 PM

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 01 Ago 2006 @ 1:29 AM 


NON MERITATE NEANCHE UN RAGIONAMENTO, SOLO INSULTI!
Delinquenti di stato! Stragisti! Erodi! Infanticidi! Coglioni! Sionisti del cazzo! Credete che al mondo potete starci solo voi? Andate affanculo, teste di cazzo!
Quando le vittime non traggono insegnamento dalla loro sventura, ma imitano i propri carnefici, allora CROLLI ANCORA IL TEMPIO, almeno saranno salvi gli innocenti. NAZISTI! Senza Dio! Senza coscienza! Senza umanità!
Il vostro Dio grida vendetta per gli innocenti di CANA!
Il mondo invece sta a guardare!
Il mondo che non ha avuto remore a bombardare la Serbia, l’Iraq, l’Afganistan, poveri diavoli… non muove un dito per i crimini contro l’umanità di Israele e dei loro protettori USA.

Riferimenti: MOBILITIAMO IL MONDO PER FERMARE I SIONISTI

Scritto da: indian
Ultima modifica: 23 Mag 2013 @ 02:43 PM

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 15 Mar 2006 @ 11:43 PM 


Cara Luana (aaluana@tiscali.it),
ti voglio tanto bene, sei forte, sono con te, con voi…
Fino a contestare le manifestazioni fasciste ci sto, la Resistenza non c’è stata per caso e che Berlusconi e il suo apparato siano nostalgici del ventennio, non lo scopriamo ora; in linea anche sul fatto che occorra condannare gli squadristi che fanno apologia del fascismo e chi li ha autorizzati a manifestare: la manifestazione fascista avvenuta a Milano è comunque anticostituzionale e pericolosa, in quanto abbassa la guardia su un pericolo che non è mai morto e proprio ora che al potere ci sono gli squadristi degli anni settanta, si consente la restaurazione e la legittimazione dei gruppi neofascisti – colpevoli di massacri, golpe e manovalanza delle stragi di stato.
Insomma ci siamo capiti…
L’arcorense è talmente fascista dentro, che nemmeno lo sa e crede di essere liberale… Una sorta di capo del governo simile avrei pensato potesse esistere solamente nei film di Woody Allen…
Bene… a questo punto però mi chiedo:
era proprio necessario incendiare il motorino di mia cugina – studentessa di lettere, frequentatrice del Leoncavallo – acquistato a rate con i risparmi delle paghette e con un mutuo di Banchintesa?
e che c’entra l’utilitaria di mio zio, parcheggiata un attimo per comprare “Il manifesto”, e data a fuoco come il motorino anzidetto?
che c’entra la vetrina del negozio del padre di una mia amica, candidato alle politiche per i Comunisti italiani, e che dovrà pagare il mutuo ancora per anni, per vetrina e locali?
…e potrei continuare…
Nessuno di loro andava matto per il liberale Fassino e anche Bertinotti ci è sceso parecchio – a parte che è milanista – e noi invece siamo della sezione Interisti leninisti.
A nessuno di noi piace la puzza di caserma con l’ideologia che ancora porta ?intanto il motorino e la vettura ce l’hanno bruciata quei cazzoni indefinibili, come pure hanno distrutto il negozio di un compagno.
Astenersi è un diritto? certo per gente qualunquista come loro: dal rompere i coglioni allo stadio, non hanno trovato di meglio che provocare quel che rimane della sinistra vera, distruggendo alla cieca, senza alcun riguardo e alcuna logica…
Come mai non si armano di piccone e vanno a demolire la villa di Arcore o quella in Costa smeralda, o le loro calate vandaliche non le fanno a Milanodue o nel laghetto di Segrate?
… E’ chiaro! mica si può fare un torto a Silvio, NO! anzi, si va alla distribuzione dei suoi euri e non gli si può certo negare un favore elettorale distruggendo un pezzo di Milano…
Che mi cerchi a fare i DS, nuovo Partito liberale con per simbolo il tricolore o Bertinotti che tra poco va a fare il tronista da Maria De Filippi?
??le macchine bruciate le ripagheranno le assicurazioni di Silvio Berlusconi??
Un cazzo gli ripagano! mio zio, non era assicurato per furto e incendio, per risparmiare ha fatto il bonus-malus, il minimo di legge… va a finire che la distruzione, diventa uno spot per le compagnie di assicurazione più bastarde, altroché…
Insomma Luana, perfettamente d’accordo con te, ma penso si potesse manifestare contro i fascisti senza danneggiare gli stessi antifascisti, altrimenti siamo autorizzati a pensare che proprio di provocatori si tratta, gente che fa il gioco dei fascisti e del Berlusca… e non sarebbe neanche una novità.
Un bacio,
Angel
Riferimenti: NO AL SACCHEGGIO INDISCRIMINATO!!!

Scritto da: indian
Ultima modifica: 23 Mag 2013 @ 02:26 PM

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 28 Gen 2006 @ 10:25 PM 


Rovistando nell’archivio di un gruppo anarchico degli anni settanta, conosciuto mediante la “Guida alle fonti per la storia dei movimenti in Italia” (1966-1978), realizzato dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso, edito nel 2003 dal Ministero per le attività culturali – Direzione generale per gli archivi, ho trovato questo documento; un vecchio da-tse-bao, secondo me di insospettata attualità. Stiamo vivendo infatti dei tempi molto kitsch, in cui tra l’altro si possono individuare comportamenti anni ’70 (movimentisti) e anni ’80 (del riflusso e dell’imborghesimento).
Il commento a voi.

AL FASCISMO DELLA MODA BORGHESE, RISPONDIAMO: MERCATINO ROSSO! (12.7.77)
Forse è da molto, e ancora non ce n’eravamo accorti, visto il nostro disinteresse per fenomeni simili, che a xyz elementi specie femminili sono plagiati da quella negazione di socialismo, che è la moda. L’opera di un’associazione xyz non può sottovalutare questo fatto.
Qualche mese fa venimmo a conoscenza della trovata di qualche industria per boicottare o strumentalizzare i blue-jeans; usati soprattutto da compagni, operai, sottoproletari, precari, per il semplice fatto che vestirsi non è e non deve essere un lusso. Si è detto che i blue-jeans provocano danni al corpo, soprattutto se stretti e sporchi, ma è stato taciuto che qualsiasi tipo di indumento, se sporco e immobilizzante, anche se fìrmato xyz, è comunque dannoso e antigienico.
Il comportamento coerente di ogni compagno è senza dubbio quello di boicottare il caro prezzi degli indumenti e anche dei jeans e riparare su quelli meno cari, senza etichetta ma non perchè meno degni di essere indossati, anzi…
Non si capisce come può essere definito blue-jeans un indumento che ha una spesa di produzione che non supera le poche migliaia di lire, ma viene venduto a prezzi base di 15.000 – 20.000 lire (circa 100 euro di oggi, ndt) e per di più di jeans non ha niente. I padroni della moda per i loro sporchi interessi hanno tentato di togliere al movimento rivoluzionario il controllo del proprio modo di vestire. Fin dai jeans nasce infatti il classismo della moda: se non hanno una determinata etichetta, è come se uno vestisse merda, secondo i “modaioli”.
Il colmo è che a questo fenomeno non sfuggono nemmeno i kompagni o sedicenti tali… Comunque non tutti i mali vengono per nuocere, visto che in questo modo si possono differenziare i compagni coerenti, dai falsi Noi rifiutiamo questo imborghesimento dei giovani di xyz, questo voler per forza essere conformisti. Contro il fascismo della moda, delle etichette, prepariamo per kkk un mercatino rosso per xyz e la zyx.
Un brano di Giorgio Gaber dall’LP “Libertà obbligatoria” fa riflettere:
“…tof… tof… il paese è in una fase delicata… tof… tof… sì, in un periodo di transizione… tof…
“Oggi al Parlamento”.
Una mozione… L’avversario si alza, mette lì la sua… Una differenza leggerissima e… (azione di pugilato corpo a corpo) Dopodiché: tutti al tennis… tof… tof… Sì, giocano tutti al tennis!
E qui mi incazzo.
Perché gli piacciono a tutti le stesse cose, mica per altro. E i gusti sono tutto. C’è chi gioca al tennis, e c’è chi gioca al calcio. Certo, la vera cortina di ferro è lì, nei gusti. Le questioni ideologiche? Roba da ridere fra gusti uguali.
I gusti… sono la vera sostanza politica!
E loro hanno scelto il tennis: tof… tof…
No! Panatta non può fare il comunismo! Qualsiasi economista lo sa. Invece loro: belli, puliti, tutti bianchi, impostati, il rovescio, bello, la volè… Ma giocate al calcio, deficienti! Ci cago, io, sulla vostra terra battuta! È la rivincita estetica del giocatore di calcio.
Tutte le notti me la sogno. Chiudo gli occhi… un film: Valle verde, meraviglioso, campi da tennis, sole… tof… tof… vvvvff… Un film. Buñuel regista… si alza in volo un branco di mucche, lui può! Vvvvff… e su quei bellissimi ragazzi abbronzati, con le mandibole giuste e i denti bianchi… vvvvff… su quella scelta di donne assolutamente belle, così assolutamente da non arrappare nessuno… vvvvff… su quei signori eleganti e raffinati, su quelle signore dai piccoli cagnolini, sulle bibite ghiacciate, sulle Adidas, sulle magliette bianche col coccodrillino, sugli arbitri con la erre francese: quaranta a trenta… tof… tof… parità.
E le mucche: pllaaff… Un lago di merda. Parità.
Niente, un sogno, tutto pulito. I miracoli non li fa neanche Buñuel.
E Il tennis avanza, e i coccodrillini dilagano, perché è giusto espandere le cose. E beccati un coccodrillino anche te, così si corre con la stessa maglietta.
E il tennis avanza, e non gli resiste nessuno. E ora tutte le fabbriche ci hanno i loro campi da tennis, e si capisce chiaramente che è la base che ha imposto i suoi gusti. Praticamente la proletarizzazione: “Op, bella palla!… Grazie, grazie… Scusa…” Siamo anche educati… “Scusa…”
Ma giocate al calcio, deficienti!
Macché!… “Op, scusa… op… Bellissima la volè vincente del tornitore Brambilla!… Op, scusa… op, scusa…” Scusa un cazzo!
Intendiamoci, non ce l’ho mica con Guido Oddo, io. Ma perché i figli di Rizzoli non giocano al calcio??? Perché non abbiamo imposto i nostri gusti??? Ecco, Agnelli centravanti del Torino e Andreotti al Giro d’Italia. Questa è la proletarizzazione!
Devo aver detto una cazzata!
Sì, sì, lo so che sui gusti non c’è più lo scontro frontale. Ma allora dov’è?
Bisognerà pur decidere.
O avere dei nemici… o, giocare a tennis! …tof… tof…”

… e…
Quando lo vedi sulle facce degli altri
quando li osservi in quel loro appiattimento
in un salotto o in un bar con un campari soda
così assuefatti alla violenza dolce della moda.
Quando lo vedi sugli altri e ti senti diverso
e credi di non essere sommerso
non è ancora il momento di soffrire
puoi ridere di loro, ti serve per capire
sono persone piatte, molli, stanche…
Ma quando lo vedi anche
sulla tua maglietta
sulle scarpe da tennis
sui blue-jeans da quattordici once
su come parli, cosa canti, come ti vesti
sui tuoi bisogni, sulle tue scelte, sui tuoi gusti
allora ti senti anche tu arrendevole e fiacco
allora ti piaci un po’ meno e non sai perché
e non riesci a trovare nemmeno abbastanza distacco
per ridere di te… per ridere di te
Quando lo vedi sulle facce degli altri
quando li osservi in quel loro appiattimento,
gli stessi atteggiamenti, la stessa ironia
e le loro battute un po’ da trattoria
e le mani curate, le camicie pulite, bianche…
Ma quando lo vedi anche
sulla tua maglietta
sulle scarpe da tennis
sui blue-jeans da quattordici once
su quel giaccone americano che ho comprato
con pochi soldi al mercatino dell’usato
allora arriva al disgusto la tua stravaganza
allora diventa una moda ogni gesto che fai
non si riesce nemmeno ad avere abbastanza coscienza
per piangere di noi… per piangere di noi
Di noi così ribelli, così devoti
di noi così folli, così massificati
di noi così avanti, così impotenti
coi capelli un po’ lunghi
e le nostre barbe da impegnati
di questa nostra assurda mancanza di rigore
di una mollezza sorda che non ci fa reagire
di noi che non sappiamo cosa sia
la nostra malattia
e forse non abbiamo ancora fatto un gemito
ma la paura comincia a salire dagli intestini
come il vomito.
Noi così vitali, così distrutti
noi così creativi, così assuefatti
ci aggrappiamo ad un gesto che sembra di rottura
con l’illusione e il pretesto di scegliere ancora
noi così originali e spappolati
creiamo saltando liberi come pidocchi
coi nostri gusti schifosi accumulati
fra la testa e gli occhi.
Ormai sei soggetto a una forza
che ti è sconosciuta
ormai sei libero e schiavo,
ormai sei coinvolto
e di colpo ti viene il sospetto
che in tutta la vita
non hai mai scelto
non hai mai scelto
non hai mai scelto
Quando lo vedi anche
sulla tua maglietta
sulle scarpe da tennis
sui blue-jeans da quattordici once…

Riferimenti: IL FASCISMO DELLA MODA BORGHESE

Scritto da: indian
Ultima modifica: 23 Mag 2013 @ 02:21 PM

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 25 Set 2005 @ 11:42 PM 


(Caspita Dolores! con tutti gli argomenti che ci sarebbero, mi tiri fuori proprio questo; mi metti in crisi, però mica mi tiro indietro. E’ un argomento difficile! vabbè che io da piccolo volevo fare il sociologo. Vediamo almeno di affrontarlo in un modo non scontato).
Consiglio: da leggere ascoltando “Tutto a posto!” dei Nomadi, che è quello che sto sentendo mentre scrivo.

Relazioni interessate

Non so se l’argomento attenga più al sociologo o allo psicologo, o se potrei sbrigarmela da solo con una ricerca sul campo… o magari basterebbe trovare una donna che mi sveli i misteri del femminile. Si, perchè questo è un cruccio che mi porto dietro da sempre, anzi io istituirei un apposito corso di laurea.
Qual’è il mistero dell’incontro tra un uomo e una donna, e perchè talvolta è semplice, altre volte complicato o complicatissimo, fino a sfiorare il romanzo o il giallo? Suppongo rimangano domande senza risposta, perchè se questa è una scienza, è assolutamente irrazionale.
Affronto un tema nel quale sono assolutamente impreparato, perchè in una relazione ho sempre cercato l’attrazione fisica, il fascino e magari il feeling, un mix che dovrebbe dare l’amore; tre elementi che è difficile mettere insieme; le cose poi si complicano, perchè quando si trova un partner con queste caratteristiche, occorre che ci sia anche la sua disponibilità. L’ideale dunque, nel caso proposto, è fare un bel 3 + 3 = 6, insomma è quasi come vincere all’enalotto!
La difficoltà a fare il 6, porta a volte a compromessi, o si resta single o si rinuncia a uno degli elementi e forse da queste rinunce derivano le crescenti crisi di coppia, in riferimento a quelle meglio assortite.
Fin qui si è parlato un pò di duri e puri…
Andrei volentieri fuori tema del tutto, perchè le relazioni interessate, che siano storie, matrimoni, convivenze… non riscuotono la mia attenzione.
L’esistenza di questo tipo di relazioni è una sciagura, perchè introduce un elemento di confusione nella realizzazione del 6.
Chi opta per una relazione di tal fatta non ha comunque l’amore tra i suoi massimi interessi, pertanto non potrebbe concorrere alla realizzazione del 6, complicando molto le cose per quei poveracci che cercano il partner ideale.
Queste unioni interessate hanno da me il pollice verso e nessuna attenuante… se il fine ultimo dell’uomo è la felicità, ritengo che essa non risieda nel dio denaro, ma nell’Amore… La ricchezza non ha anima, l’amore invece dà benefiche emozioni. Non riesco nemmeno a concepire il fatto che qualcuno viva esclusivamente per mammona.
…E anche noi, ragazzi, a volte facciamo dei proclami: questo non conta, quest’altro nemmeno… poi, alla resa dei conti… Un pò come la storia che non esisterebbe il razzismo…
Speriamo di non dover vedere un mondo dove le belle donne si abbinano solo a uomini facoltosi e noi proletari a contenderci l’ultima donna rimasta…
Ma non è così! non dispero di fare 6 prossimamente… Help!

Tutto a posto!
Le mie gambe oramai sono stanche, vorrei dare un po’ di sonno agli occhi miei.
Scende l’oscurità, c’è una casa più in là, il mio viaggio adesso finirà… è per lei.
Io vedo quella ferrovia e fra i sassi la mia via nel passato e nel presente corre già.
E vanno indietro gli anni miei e si fermano con lei che la mente mia non ha lasciato mai.
Tutto è a posto, lo so, tutto è a posto, perché quello che lasciai ancora c’è…
le colline più in là e la strada che va, so che fino a lei mi porterà. Sono arrivato.
La notte azzurra intorno a me, luglio fra quei rami è, il profumo dell’estate ancora c’è.
E qualche passo ancora e poi so che mi preparerà una cena calda e il fuoco accenderà.
c’è il silenzio fra noi guardo negli occhi suoi e capisco la mia ingenuità.
Tutto è a posto, lo so, tutto è a posto, perché tutto è come quando me ne andai, tranne lei
ma tutto è a posto oramai anche se ho capito che il mio posto nel suo mondo più non c’è
ma tutto è a posto oramai anche se ho capito che il mio posto nel suo mondo più non c’è

Riferimenti: relazioni pericolose

Scritto da: indian
Ultima modifica: 23 Mag 2013 @ 02:16 PM

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Categorie: società
 05 Set 2005 @ 1:06 AM 


Quando è stato eletto il nuovo papa molti si sono meravigliati di una scelta strana, scontata, quasi anacronistica… I conclavi ci avevano abituati a sorprese e Ratzinger non lo era certo, anzi ha rappresentato la sorpresa della non sorpresa.
Molti aspettavano un papa nero e se fosse venuto sarebbe comunque stata una sorpresa perchè più che aspettarlo, si auspicava.
Il principale candidato africano era il cardinale Francis Arinze, 72 anni, nigeriano, che lavora in Vaticano da oltre 20 anni, per lo più come uomo di punta del Papa per le relazioni islamiche. E non era il solo candidato africano.
Un papa africano era impensabile nell’ultimo conclave nel 1978, ma per alcuni lo era persino un non italiano. Eppure i cardinali elessero il polacco Karol Wojtyla, primo non italiano in 455 anni.
Favorevoli anche i non cristiani. Non solo i cattolici pensano che un Papa africano potrebbe aiutare il continente più povero del mondo, afflitto da Aids, guerre civili, fame e occasionali conflitti religiosi.
Potrebbe parlare ai potenti del mondo, agli americani, e anche portare l’attenzione sui non cristiani nel mondo, sui musulmani.

E allora, cos’è successo?

Un elemento esterno ha orientato la scelta del nuovo Papa, apparentemente una stupidaggine: il successo del Codice Da Vinci! In effetti questo romanzetto giallo tenue, con le sue vendite ne ha indotto altre a catena, fino ad arrivare ai vangeli gnostici e ai vari apocrifi del nuovo testamento, in una parola è accaduto esattamente quello che accadde con il Concilio di Nicea, l’unico modo per contrastare lo gnosticismo si credette fosse esagerare. Da qui la negazione sic et simpliciter di tutto quanto non rientrasse nella proclamata ortodossia e la condanna al rogo di tutti i testi non riconosciuti dalla chiesa vincente, maschilista, antimaddaleniana.
Lo stesso Giovanni Paolo I, disse che Dio è padre, ma anche madre, un Papa che faceva sue tesi anche gnostiche: sarà durato poco per questo?
Per contrastare ciò si è scelto Ratzinger, un papa rigorosamente ortodosso quanto a questioni dottrinali, sacrificando forse definitivamente il Concilio Vaticano II e la necessità di questi tempi, non tanto di proclamazioni dogmatiche, dato che ormai quasi tutti sappiamo leggere e scrivere, ma di una chiesa della liberazione dei tanti popoli ancora oppressi nel mondo.
Riferimenti: QUANDO UN PAPA E’ filo GNOSTICO…

Scritto da: indian
Ultima modifica: 23 Mag 2013 @ 02:13 PM

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Categorie: società
 14 Ago 2005 @ 12:26 AM 


13 agosto 2005. Omaggio a te, AUGURI E.!

Dov’è quel cazzone di politico che recentemente ho sostenuto che questa occidentale è una civiltà, mentre quella islamica no?! Intanto dite a quel cazzone, che si vada a vedere cosa significa CIVILTA’, lasci i coglioni in pace a chi non glieli ha rotti e pensi alla sua di presunta civiltà.

Vi sembra civiltà questa dove tutto funziona con le lobby, simpatie, malintesi, pregiudizi, convenienze, dove l’INGIUSTIZIA regna sovrana e si perpetua tutti i giorni (non contro Berlusconi e i suoi accoliti, che continuano a farla franca) contro una marea di cittadini giusti.

Vi sembra civiltà quella dove, ad esempio, un genitore può impedire all’altro di vedere un figlio, anche contro la volontà del figlio? Dove non si trova il modo per impedire che questo avvenga…? dove ogni giorno vige la legge del Menga e le autorità di qualsiasi genere rispondono che non possono far nulla?

Allora se qualche politico,qualche avvocato, qualche giudice, qualche persona sensibile, mi legge, sarebbe ora di porre fine alle ingiustizie, a partire da quelle piccole quotidiane, apparentemente innocue… Manca in questa INCIVILTA’ la possibilità di un intervento immediato negli abusi “civili” che si consumano: tornando all’esempio di cui sopra ci dovrebbe essere una task force che interviene per consentire al genitore e al figlio di vedersi e prenda nota del verificarsi del fatto… invece qui decidono ancora a tavolino gli psicologi, che spesso travisano la realtà, danno patenti di cattivi o buoni genitori “a cazzo”, incuranti dei fatti concreti.

Da anni si alzano gridi di dolore per fatti simili, i ragazzi non crescono bene, maturano voglia di vendetta nei confronti della società, che poi si chiede come sia possibile… andate a vedere cosa avete seminato!!!
Riferimenti: TASK FORCE PER GLI ABUSI QUOTIDIANI !!!

Scritto da: indian
Ultima modifica: 23 Mag 2013 @ 02:09 PM

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Categorie: società
 01 Giu 2005 @ 11:08 PM 

Sembrerebbe che Nostradamus abbia toppato, ma non è detto… in che senso Benedetto XVI sarebbe il Papa Nero?
A voi la parola!!!

Pitura Freska
PAPA NERO
Abracadabra
Cosa nostra Damus
Ga magnà per indovinar el bonus?
Se tuto previsto
Da l’incuinamento al sangue misto
Se professia
Nina, Pinta, Santa Maria
La par condicio? Assolutissimamente no
Perchè se scrito, dito, stradito, dai oracoi
La piovra perderà i tentacoi
E cascarà i tabù col penultimo Gesù
E el sarà un omo dal continente nero
Sarà vero?
Dopo Miss Italia aver un Papa nero?
No me par vero
Un Papa nero che scolta le me canson in venessian
Perchè el se nero african
Sarà vero dopo Miss Italia aver un Papa nero?
No me par vero
Un Papa nero che canta le me canson in venessian
Perchè el se nero african
A l’è lu, a l’è lu? A l’è lu? Jah!
Nostradamus, Cagliostro, Saratustra
Dentro na sfera
I ga visto l’ignoransa in tera
Ma l’omo se duro
Col poter el compra el futuro
Il sesto senso? Assolutissimamente no
Perchè se scrito, dito, stradito, dai oracoi
La piovra perderà i tentacoi
E cascarà i tabù col penultimo Gesù
E el sarà un omo dal continente nero
Sarà vero?
Dopo Miss Italia aver un Papa nero?
No me par vero
Un Papa nero che scolta le me canson in venessian
Perchè el se nero african
Sarà vero dopo Miss Italia aver un Papa nero?
No me par vero
Un Papa nero che canta £e me canson in venessian
Perchè el se nero african
A l’è lu, a l’è lu? A l’è lu? Jah!
Se african dall’Africa nera
Dove ogni giorno ghe se gente che se spara
Insegnarà cossa che gera
Vivar na vita col rispeto dea natura
Eò ga do brassi (come de mi)
Eò ga da oci (come de mi)
Eo ciapa e parte (come de mi)
Lui si diverte (come de mi)
Insegna e impara (come de mi)
Eo ga paura (come de mi)
Lavora e suda (come de mi)
Perchè se nero african
Sarà vero dopo Miss Italia aver un Papa nero?
No me par vero
Un Papa nero che canta £e me canson in venessian
Perchè el se nero african
Sarà vero dopo Miss Italia aver un Papa nero?
No me par vero
Un Papa nero che canta £e me canson in venessian
Perchè el se nero african
A l’è lu, a l’è lu? A l’è lu? Jah!

Riferimenti: dopo miss italia e i mondiali in africa e quant’altro?

Scritto da: indian
Ultima modifica: 04 Giu 2013 @ 10:37 AM

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 31 Mag 2005 @ 10:16 PM 

L’indicazione della CEI di non recarsi alle urne il 12 e 13 giugno 2005 per fare mancare il quorum ai quattro quesiti referendari sulla fecondazione assistita pone un grosso problema in Sardegna dove unitamente al Referendum Nazionale modificativo della Legge n°40, i sardi dovranno esprimersi sul Referendum Regionale abrogativo della L.R. n°8 del 2001 che ha consentito di introdurre in Sardegna i rifiuti di origine extra-regionale classificati come materie prime. Legge che aveva modificato l’art. 6 comma 19 della L.R. n°6 del 2001 che recitava: “è fatto divieto di trasportare, stoccare, conferire, trattare o smaltire nel territorio della Sardegna rifiuti, comunque classificati, di origine extra-regionale”.
L’indicazione dei Vescovi viene di fatto a confliggere con un diritto dei cittadini sardi di potersi recare alle urne il 12 e il 13 di giugno 2005 per abrogare con un SI’ o per confermare con un NO la Legge Regionale Sarda del 19 giugno 2001 n°8.
Ci rivolgiamo dunque alla Chiesa Sarda e al Presidente della Conferenza Episcopale Sarda affinchè prenda una posizione chiara nei confronti del Referendum Regionale, vincendo la contraddizione che oggettivamente ha posto l’unificazione nelle stesse date dei Referendum Nazionali e di quello Regionale.
Poiché si tratta di referendum distinti con quorum distinti, basterebbe che i cittadini che hanno deciso di non votare per i Referendum italiani seguendo le indicazioni della CEI, si recassero al seggio e rifiutassero dette schede, richiedendo unicamente la scheda del referendum Regionale.
Siamo profondamente convinti che chi vuole difendere la vita, la deve difendere totalmente e sempre non solo nel suo nascere, ma anche nella crescita, nell’aria che si respira, nel territorio dove si abita e nel lavoro che non può essere mai fonte di malattia certa e di morte.
La vita nei territori inquinati della Sardegna è messa a rischio continuamente poiché nei fumi di acciaieria, facenti parte dei rifiuti definiti materie prime, vi sono le polveri metalliche altamente inquinanti e velenose distillato di sostanze chimiche e metalli pesanti quali zinco, piombo, cadmio, mercurio, nichel, vanadio, arsenico, birillio, rame e cobalto alcuni dei quali capaci di indurre lo sviluppo di tumori. Ad esempio il cadmio e i suoi composti, per i quali, nell’area del Sulcis, si registra il record Europeo di rilascio nelle acque è conosciuto come causa di tumori polmonari, prostatici e vescicali. Possono inoltre causare neuropatie degenerative e anche malattie cardio-vascolari e polmonari che trovano importanti cause inducenti nelle emissioni inquinanti atmosferiche.
Né si può giustificare la malattia e la morte con così alti tassi di incidenza nei territori inquinati della Sardegna col continuo ricatto occupazionale perché la nostra Isola sta già pagando prezzi troppo alti in termini di vite umane, di malattie e di vero e proprio sequestro di vasti territori (nuove servitù) che ormai rischiano di non essere più utili ad alcuno sviluppo.
E’ possibile in Sardegna creare lavoro e sviluppo senza l’inquinamento mortale? E’ possibile che la nostra Sardegna per garantire il lavoro debba per forza inevitabilmente diventare la più grande discarica d’Europa? e le scorie, residui dei rifiuti tossici, dove le metteremo?
Una Sardegna così fatta rischia di diventare da isola felice un isola di morte!
Ecco perché è importante e necessario che i sardi siano liberi di recarsi alle urne il 12 e 13 giugno 2005 per abrogare questa Legge Regionale ignobile e contro la vita.
Confederazione sindacale sarda
Dr. Giacomo Meloni

Riferimenti: Nucleari? No, raju.

Scritto da: indian
Ultima modifica: 04 Giu 2013 @ 09:51 AM

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