23 Apr 2006 @ 2:15 AM 


INTROITO
Avete mai scoperto l’acqua calda? Io spesso la scopro, se no che scienziato sarei! Ogni tanto bisogna fare delle scoperte e ognuno ha la sua specializzazione… il problema, in questi casi sono gli altri scienziati, già! … Me la menano all’infinito… “Altro che acqua calda… è acqua marcia, solforosa…” e via dicendo…
L’ultima mia scoperta, in confidenza, sssssssttttttt…, è che Archimede da Siracusa aveva ben ragione di gioire quando faceva le sue scoperte, non si tratta però di una gioia normale, ma di una sensazione che solo alcune persone possono provare, non esiste nemmeno il termine, occorrerà inventarlo… e io che ci sto a fare qui?! la chiameremo “eureka”, un termine valido per tutto il mondo, un vocabolo globalizzato, così è contento anche Buuuuushhhh (Buuuuuuushhhha via! [da pronunciare alla Sordi, ndr]).
LITURGIA DELLA PAROLA
L’ultima mia eureka c’è stata durante la visione del film “The passion of the Christ” di Mel Gibson. E la scoperta qual è? Abbiate pazienza, curiosone! [ricordate che io uso rivolgermi al femminile a tutti, come forma di piccolo e simbolico risarcimento alla donne, apostrofate al maschile nei secoli dei secoli. Secundum ndr).
Ho seguito il dibattito sul film per mesi e ancora prima della prima (che spirito ragazze!!!)... quel che mi è rimasto, allora, era la notizia di un messaggio antisemita, violento, fascista, sconsigliato... eppure già allora, più leggevo le giustificazioni di tali giudizi sommari e più mi veniva il dubbio che non potesse essere così (è il metodo che uso di solito nel leggere i giornali e sentire i TG, cioè pensare che la verità possa essere l'opposto di quello che dicono)... infatti...
Ho voluto vedere il film, facendomi coraggio (sapete, ne ho visto in passato alcuni che mi hanno turbato, che non nomino nemmeno, per le solite questioni apotropaiche), in posizione lillygruber per distogliere lo sguardo con più facilità e telecomando in mano in caso di scene dall'effetto letale...
OMELIA
Ebbene, che teste di quiz, certi critici... mi sarei potuto risparmiare il torcicollo e vedere il film in pace. Dovrò rivederlo, più volte, perché è pregno di particolari significativi, un'opera d'arte, un'opera didattica e fedelmente rievocativa di un fatto storico, a tratti geniale, come nella proposizione dei dialoghi in aramaico e latino o nella riproposizione di momenti significativi della vita di Gesù da lui rimuginati sulla via del Calvario, il ruolo della demone, la fulminea scena della resurrezione. Questo per citare il "di più", perché il film in se è già ben fatto dal punto di vista tecnico.
Se proprio volessi essere pignolo, senza intaccare il giudizio che ho già dato, non tutti gli attori hanno dato il loro meglio, ma non parlo dei protagonisti. Io avrei dato più voce alla minoranza che biasimava la condotta dei romani (e qui ci torno). Inoltre, Maria, Maria Maddalena e Giovanni, li ho visti troppo composti e rassegnati.
Il film dunque mi è molto piaciuto, lo avrei fatto quasi così anch'io e credo possa essere già annoverato tra il miei film cult.
Qualcuno ha detto che Gibson è di destra: la cosa mi sorprende molto, il film si presta ad una lettura molto di sinistra, sia sotto il profilo religioso, storico e anche artistico.
Com?è noto sono nonviolento, cattolico e non penso si possa dire che io sia uno della sinistra moderata... tutt'altro. Vedendo il film, non sono riuscito a capire certi commenti e certe critiche: quale sarebbe la violenza di cui si è detto? Nella rievocazione storica? Infatti... si tratta di una flagellazione e di una crocifissione, descritta nei Vangeli, non di una scazzottata western. La violenza non è nel film, ma nella storia rievocata... e Gibson ha fatto benissimo a farne una ricostruzione realistica, probabilmente non fedele per difetto.
Cosa avrebbe dovuto fare? la via crucis di paese? Capisco che ai benpensanti, alle personeperbene, ai baciapile, possa far comodo pensare ad una Passione soft, che non li sconvolga più di tanto.
In questo senso il film è uno schiaffo ben dato a chi ha sempre voluto addomesticare la storia, chiesa compresa, potenti di turno compresi: non è sufficiente lavarsene le mani per pretendere di cambiare storia e responsabilità.
OFFERTORIO
...E qui veniamo al nocciolo della questione: film antisemita. Si può essere ciechi, falsi e farisei fino a questo punto?
Punto primo: il film, o meglio i Vangeli, individuano chiaramente i responsabili della Passione di Gesù Cristo, vi è una responsabilità oggettiva, generalizzata, dei peccatori del mondo; ma qui si parla di storia, dunque di responsabilità soggettiva: vi è allora un colpevole: il traditore; i responsabili-mandanti: i gran sacerdoti del tempio, quindi il clero; i responsabili-efferati esecutori: i romani.
Riguardo a ciò, la chiesa, di travi negli occhi se n?è messe parecchie in duemila anni. A momenti fanno santo Ponzio Pilato!
Punto secondo: se il film fosse antisemita, Gibson non avrebbe avuto bisogno di specificare alcuni significativi particolari: a) il gran sacerdote ordina che una folla compiacente (tipo quelle dei comizi di forzaitalia) accorra a sostenere le loro richieste; b) il gran sacerdote chiede ?solo? la crocifissione, la fredda condanna a morte.
I romani (e il film genialmente li distingue anche per lingua) flagellano a morte Gesù. Lui resta in balia loro, non della folla. A ciò segue la tortura del portare la croce, le cadute, l'accanimento ulteriore dei soldati romani, la folla silenziosa, un ebreo costretto a portare la croce con Gesù, la negazione dell?acqua, l'inutile colpo di lancia.
Il governatore romano, tanto difeso dalla chiesa (servile con i potenti), non ha salvato Gesù, pur potendolo fare, anzi pur essendo convinto della sua innocenza, lo ha fatto flagellare, non gli ha nemmeno evitato quel tipo di via crucis.
EUCARESTIA
Allora chiediamoci, come mai c'è un antisemitismo, la cui esistenza è attribuita alla Passione, e non c'è, che so, un "antiromanismo" (verrebbe mai in mente a qualcuno di accusare una contemporanea e bella fanciulla romanaderoma o qualche coatto trasteverino, della passione di Gesù?), che avrebbe in quel tipo di logica (che ovviamente non è la mia, spero si capisca) più ragione di essere?
Qui si tratta davvero di scoprire di nuovo l'acqua calda: in questo caso la chiesa ha preferito prendersela con i più "deboli" e incensare, arrampicandosi sugli specchi, i potenti di turno e lo ha fatto palesemente e contro lo stesso Vangelo ("...ma voi non li imitate..." Lc 22, 25-27) fino a pochi anni fa.
A mio avviso il film di Gibson su questo mette i puntini sulle "i", volontariamente o meno.
COMUNIONE
Detto questo, è evidente che Hitler non è stato certo ispirato da sentimenti religiosi, nel perpetrare lo sterminio degli ebrei e di altri emarginati e deboli.
E? ora di smetterla di far confusione tra ebraismo e sionismo, tra religione ebrea e stato israeliano, tra antisemitismo e difesa della causa palestinese. Chi difende questa causa, non é né antisemita, né contro l?esistenza di Israele. Lo stato di Israele ha diritto di esistere, per le stesse ragioni per cui ha diritto ad esistere lo stato Palestinese e tutti i popoli ancora alla mercé di altri. Israele ha diritto ad esistere dov'è (e da dove i Romani lo avevano rimosso) e a relazionarsi con i popoli vicini (Israele ?in Europa?, sarebbe l'ammissione di una sconfitta, una sorta di auto-disconoscimento delle radici originarie, di cui ciascuno deve essere orgoglioso. Questi giochetti lasciamoli agli amerikani, con tutto il rispetto per i cani [vorrei ricordare che la k ha la funzione di distinguere gli yankees dai normali americani: ad esempio, distinguere Bush da Martin Luther King. Tertium ndr]).
Non essere antisemiti, rispettare la religione ebraica, come le altre, non significa accettare la politica dello stato di Israele, attuale e passata; non significa non dover gridare le responsabilità di quello stato (insieme a quelle arabe) contro la pace nella regione. Inseguire la pace, non può significare contrapporgli sempre e per forza la storia, non è così che si rimuove lo status quo! (la storia la conosciamo o dovremmo conoscerla, a partire da quella di quei cazzoni di antichi romani, che amavano far la guerra, invece di starsene in casa a scopare? e c’è ancora chi li imita).
ITE MISSA EST
Shalom alechem!
Salem!
Riferimenti: complemento del post

Scritto da: indian
Ultima modifica: 23 Mag 2013 @ 02:29 PM

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Categorie: cinema

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