31 Lug 2009 @ 11:23 PM 


Lezioni condivise 33 -  Il Sade italiano ante litteram

L’idea di dover partecipare ad un seminario sul Machiavelli non mi andava tanto a genio, da anni mi capitava di citarlo come esempio nefasto da evitare, con l’ausilio di aggettivi non gratificanti. Dopo il seminario non cambiai certo idea, anzi arricchii la mia conoscenza per consolidare il mio pensiero negativo, tuttavia ebbi la conferma che non bisogna essere prevenuti su alcun tipo di cultura perché comunque sarà sempre un ulteriore bagaglio utile sotto i più vari punti di vista.

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Scritto da: indian
Ultima modifica: 03 Giu 2013 @ 09:47 AM

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 24 Lug 2009 @ 1:18 AM 

Ho apprezzato l’iniziativa del 14 luglio scorso, non si farà mai troppo per contrastare il decreto Alf-ano, per contrastare un governo che spudoratamente dice di agire in nome della "libertà", e sappiamo la libertà di chi…
Tuttavia penso che la risposta a chi, da una parte approva una legge contro le intercettazioni al premier  arcorense (…al ministero del condom e affiliati) e dall’altra vorrebbe approvarne un’altra per limitare il libero uso del telefono a tutti gli altri cittadini, meriti una risposta almeno uguale ed opposta…
Ad un tentativo di golpe, alla dittatura latente, si risponde con la resistenza… Se ronde ci devono essere che siano ronde che vigilino sul governo, prima che sia troppo tardi e la dittatura diventi palese e irreversibile.
Già qualche anno fa ebbi occasionre di far notare come il Membro supremo attentasse alla democrazia, oggi, complice un popolino di triste memoria, la sua azione si fa sempre più spudorata… Ormai il "conflitto di interessi" è diventato un fatto accettato da questa repubblica delle bananas, si fanno cose ben più gravi e incontrastate, opposizione zero… mi fa pena il povero indigente Fassino (ormai liberale malagodiano) che per esprimere una contrarietà fa un giro di parole assurdo come se dovesse contrastare il consiglio di amministrazione dell’accademia della forca o di qualche circolo filosofico snob e non un governo di subdoli fascisti, non affatto in sonno, ma attivi.
Insomma penso che l’iniziativa del 14 Luglio sia almeno servita a sensibilizzare i blogger rispetto al disegno liberticida di un governo che può stringere la mano in tal senso solo a quello iraniano.
Questo governo non solo ha fatto carta straccia della costituzione, imavagliando gli altri poteri centrali dello stato, ma sta negando anche i fondamentali diritti civili, di associazione e della persona.
Non è necessaria dunque una battaglietta e timidi slogan: le cose bisogna chiamarle con il proprio nome.
I blogger dunque non siano la trasfigurazione di Fassino e di altri come lui, non si potrà incidere contro il decreto anti-internet – che è solo uno degli atti generali contro la libertà di stampa, ormai ampiamente negata (basti vedere l’ossequiosità di stampa e Tv, il lecchinaggio infinito nei confronti dell’impotente puttaniere di regime) – se si conduce una battaglia ritenendo di essere in una normale situazione democratica.
Siccome non è così, bisogna passare dalla difesa all’attacco. E’ necessario in qualche modo sostituirsi a quella parte di parlamento che è stato eletto per contrastare l’opera del pseudo-duce e adottare tutti gli strumenti necessari a ripristinare le libertà e la democrazia.
L’unica arma di cui dispongo sono le mie idee, ma i dittatori sanno che le idee sono più pericolose delle armi.
E’ necessaria una mobilitazione dei blogger dal basso, dalla base, con il passa parola, con il coinvolgere di blog in blog i propri contatti, e noi sappiamo cosa si può fare con questo sistema, con la rete, proprio quella che vorrebbero chiudere, attaccando per prime le voci vive, i web-log.
Organizziamo qualcosa di più forte per Ottobre, che comporti scendere in piazza ovunque, ma con rumore-rumore questa volta, non dobbiamo protestare contro la regina Elisabetta o i suoi lord…
Propongo a tutti i miei contatti, che elaborino idee e proposte, se vogliono con questo testo, parti o anche testi originali e le trasmettano a loro volta ai loro contatti e così via, in modo da creare una informazione e una volontà di lotta capillare che non potrà essere più fermata.
Il decreto Alfano si contrasta non più con il silenzio (che ha avuto il pregio di infromarci, allertarci), ma andando a toccare qualcosa che per il Grande capo possa essere scomodo… i suoi "non mi fanno paura", che significa che gli hanno già cambiato diverse volte il pannolone…
TROVIAMO SOPRATTUTTO UNA DATA IN CUI SI ALZI DAVVERO UN URLO DA OGNI BLOG, NON DI SILENZIO MA DI SCRITTURA SCOMODA, TESTO LIBERO O CONCORDATO, IN PARTE O MENO… PROVATE A IMMAGINARE UN GIORNO IN CUI OGNI BLOG HA UN NUOVO POST, THE BLOGGER DAY, COINVOLGIAMO TUTTE LE PIATTAFORME, I BLOG ESTERI, FACEBOOK, OGNI SITUAZIONE RAGGIUNGIBILE CON LA NOSTRA ADSL…
CONTO SU DI VOI PER L’AVVIO DI QUESTA RETE. SE SI VUOLE VINCERE, BISOGNA CREDERCI!
COMITATO "IL DECRETO METTITELO NELL’ALFANO".

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Scritto da: indian
Ultima modifica: 03 Giu 2013 @ 09:45 AM

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