30 Nov 2006 @ 7:03 PM 


Sono Cattolico!
Questa dichiarazione potrebbe sembrare normalissima, banale, anzi l?unico motivo di stupore che può suscitare è certamente il perché venga espressa.
Se dovessi sviluppare questa affermazione per le ragioni per cui l?ho fatta, potrei scrivere un bel saggio, fare l?Hans Kung della situazione, ma al momento devo solo scrivere un post, per cui vediamo di sintetizzare.
Vi sarà capitato qualche volta di fare delle affermazioni che vengono fraintese, per spiegare le quali occorra chiarire a lungo, non capiti… dopodiché, o si litiga o ne nascerà una lunga discussione, che si chiude spesso irrisolta… Capita sempre più spesso, perché non c?è quasi nulla oggi che significhi, per due o più persone, la stessa cosa (altro che Newspeak!).
Perciò la mia affermazione iniziale non è affatto normale, anzi non c’è chi possa averla capita, se non altro perché io stesso ho bisogno di rifletterci sopra. Di fronte ad un?affermazione del genere, ogni lettore capirà una cosa diversa da un altro, o nella migliore delle ipotesi, si chiederà cosa io abbia voluto dire o cosa intenda per Cattolico
Ciò pone realmente una serie di considerazioni di diversa natura, ne indico due:
- semantica: oggi la parola ha una miriade di significati in ambito strettamente linguistico, con variabili spazio-temporali e culturali;
- religiosa: fate un veloce sondaggio tra un campione rappresentativo di cattolici e avrete certamente delle sorprese.
Il cattolico tipo, ortodosso, taglierebbe sicuramente corto, dicendo che Cattolico è colui che aderisce alla dottrina della chiesa di Roma, emanata in Vaticano; un?affermazione convenzionale, un po? di comodo, tanto per togliere le castagne dal fuoco. Se poi, insistendo, chiederete in cosa consiste la dottrina cui sovrintende il Papa, vorrei vedere quanti risponderebbero, quanto la conoscono e quanti esprimerebbero lo stesso concetto. Senza scostarci troppo, basterebbe fare lo stesso lavoro con un campione di preti di diverse Diocesi, per notare già differenze percettibili.
Sto facendo questa riflessione anch?io, ora, pertanto mi meraviglio con voi di questa situazione: la Chiesa Cattolica è una delle confessioni religiose più diffuse nel mondo, ma la sua dottrina ufficiale è conosciuta da pochi eletti; la chiesa stessa accetta queste circostanze, e peggio, che vengano conteggiati tra i cattolici coloro che lo sono solo per un fattore anagrafico, magari in realtà atei, agnostici o aderenti ad altre religioni o sette tra le più disparate.
La mia fino a questo punto è stata solo una semplice analisi, non vuole essere né una critica, né un richiamo, anche perché con i tempi che corrono non credo la chiesa, dal canto suo, possa fare molto di più di quanto già non faccia. Bisogna riconoscere che la lotta è dura e quasi impari, per una religione che si è aperta tanto e che deve fare i conti con una concorrenza dai metodi pedagogici poco ortodossi.
Il mio enunciato ha delle velleità più avanzate, quanto, a mio avviso, ragionevoli in astratto e realisticamente ardue.
Alla Chiesa cattolica servirebbe un nuovo Giovanni XXIII e soprattutto un nuovo Concilio Vaticano II; o meglio, sarebbe necessario che quel Concilio continuasse il suo corso originario, bruscamente interrotto, nonostante avesse già prodotto molto di positivo.
Per una chiesa che si chiude dottrinalmente a riccio, a difesa di un magistero che più di tanto non innova, c?è una società che, nel bene o nel male, mette in campo delle questioni, conosciute un tempo da pochi e oggi sotto gli occhi di tutti. Non si può più far finta di niente, son finiti i tempi del ?dagli all?eretico!?, è necessario affrontare le controversie, altrimenti lo scenario sopra accennato non potrà che peggiorare, salvo il trasformarsi in setta e ripiegare su metodi ex-sancta inquisizione.
E? necessario che la Chiesa rimetta in discussione i Concili di Nicea, di Efeso e gli altri collegati, ne analizzi le decisioni e riveda quelle dettate da opportunità politiche antiariane e simili; spieghi se e perché certi testi delle Scritture sono stati emendati, perché dei Libri sono stati rifiutati o nascosti; corregga, se ve n?è motivo, la composizione della Bibbia alla luce del ritrovamento dei rotoli di Nag Hammadi e delle altre scoperte archeologiche dei secoli scorsi.
…Ne sono passati di secoli dal 325 d.C. … soprattutto, non c?è ora né il problema ariano, né il condizionamento di un personaggio controverso come Costantino. Se deve essere ricostituita una verità o deve anche solo essere completata, lo si deve fare; ne guadagnerà la credibilità della Chiesa Universale e potrebbe essere anche il passo per un rilancio dell?ecumenismo, verso la riunificazione del Cristianesimo.
La verità, anche scomoda, è sempre meglio di un?imbarazzante omissione o bugia.

Riferimenti: …basterebbe anche Ratz con i crismi giusti… oremus!

Scritto da: indian
Ultima modifica: 01 Giu 2013 @ 07:48 PM

EmailPermalinkCommenti (41)
Tags
Tag: , , ,
Categorie: religione

 Successivi 50 articoli
Cambia tema...
  • Utenti » 64694
  • Articoli/Pagine » 167
  • Commenti » 2,376
Cambia tema...
  • VoidVoid « Template standard
  • VitaVita
  • TerraTerra
  • VentoVento
  • AcquaAcqua
  • FuocoFuoco
  • LeggeroLeggero

Rivoluzionari in sottana



    Nessuna sottopagina.

Fotoalbum



    Nessuna sottopagina.