20 Lug 2006 @ 2:47 AM 


lezioni condivise 2 – Regno di Sardegna, alias d?Arborea

Dovevo iniziare il post con il racconto di un sogno, una decina di giorni fa, ma i sogni dovrebbero scriversi mentre avvengono, ci vorrebbe l?amanuense incorporato o il record dreams, ma nessuno li ha ancora inventati, somari! Non ricordo una sega, ragazze, vi basti l?intenzione! Poi vi avrei spaventate, perché era un incubo terribile… ricordate un sogno dove il protagonista, chiede di essere svegliato? E? il caso! Min…! Ho piazzato un casino. Ho rotto le palle a tutto il cast e finalmente mi sono svegliato… e un?altra sceneggiatura buttata alle ortiche…
Oggi parliamo di storia e non ci sono cazzi che tengano!
Pisistrato… ehm! no, mi devo essere fatto suggestionare, io non ero in quella classe… per fortuna? Comunque Ivy, ?sto povero diavolo lo vogliamo riabilitare? Qui capita che tra un po? fanno santo Moggi e noi non riabilitiamo Pisistrato…? lui scherzava…! l?unica pecca è che la sua ironia era di livello accademico, anche lui poverino aveva il diritto di sognare.
Francesco Cesare, non so se sognasse; né so se sia mai andato da Marzullo a farsi decifrare il sogno ricorrente, per conoscere e per conoscersi… comunque in quel tempo aveva un dubbio.
La storia che si fa a scuola è la vera storia o no? Domanda retorica, altrimenti non avrebbe senso.
NO, non lo è. E? al massimo verosimile, addomesticata da secoli di revisioni interessate da parte dei dominanti di turno. Più diventa generale, più è vera: ad esempio se dico ?rivoluzione francese? è proprio vero! Se voglio approfondire, allora son c. (questo blog aderisce all?autoregolamentazione dei ?cazzi? in un post, ndt) acidi! Se dico Robespierre, è vero… se dico invece Marat, cominciano a sorgere problematiche…
Che l?attuale stato italiano sia l?ampliamento dell?antico Regno di Sardegna, credo non lo possa negare nessuno, tanto è vero che fu quello stesso regno che cambiò nome, qualche testo lo dice anche, senza tuttavia enfatizzare.
Enfatizza invece FC, perché da questo fatto incontestabile, lui vuole dire che i primi italiani siamo noi sardi e da qui tutta una serie di recriminazioni… noi qui, noi là.
L?intento del prof è lodevole, ma la storia non è semplicemente una ricostruzione filologica, per cui la verità è che, quando nel 1861 nasce il Regno d?Italia (lo stato italiano), il Regno di Sardegna viene arbitrariamente soppresso, grazie anche all?avvallo di pochi benestanti cagliaritani e sassaresi.
Noi sardi non siamo né i primi italiani, né gli ultimi, semplicemente non siamo italiani (e non fatemi scomodare chi questo lo diceva ? a nostro detrimento – già nel basso medioevo, un certo Dante), né per lingua, etnia, cultura o tradizioni, né per storia, geografia, identità…
L?entità statuale Regno di Sardegna viene fatta fuori… e non è accettabile che tutta la sua storia passi sotto il nome dello stato italiano; i sardi non sono italiani, ma oppressi da quello stato che ha minato sempre la loro identità e solo ora assistiamo ad una timida inversione di tendenza, ma semplicemente nell?ambito della Riserva che è la tutela delle minoranze linguistiche.
Non ci nobilita affatto dire che il 19 Giugno (trigesima calenda Juni) 1324, mane, ore 10, colle di Bonaria a Cagliari, nacque il regno d?Italia… Svendiamo la nostra storia? Quel giorno nacque il Regno di Sardegna e Corsica, in modo neanche da vantarsi.
Inventato da Bonifax VIII nel 1297 (gli storici non si spiegano ancora con quale autorità), il Regno di Sardegna era stato creato ad uso ricompensa per i servigi del Re d?Aragona. Il tutto restò sulla carta finché i Giudici d?Arborea non chiesero l?intervento di quel regno contro la Repubblica di Pisa.
Quel giorno del 1324, Pisa, sconfitta, scende a patti, si firma, e gli aragonesi prendono possesso del ?loro feudo? che sulla carta proclamano Regno di Sardegna e Corsica … e in breve, gli alleati diventano acerrimi nemici.
Fino al giorno prima l?isola di Sardegna era divisa in quattro regni, i Giudicati, d?Arborea (Oristano), di Torres (Sassari), sotto il controllo dei Doria (Genova), di Kaller (Cagliari), di Gallura, su cui esercitava la sua influenza Pisa (già sotto il giudicato di Cagliari).
In realtà gli aragonesi colsero la palla al balzo… l?invito arborense permetteva loro di occupare i territori controllati da Pisa per realizzare la ?rotta delle isole?, verso l?Africa. Solo questo era il loro intento quando sbarcarono a San Giovanni Suergiu (Sulcis); poi evidentemente cambiarono idea, ma ci volle più di un secolo e mezzo per vincere la resistenza sarda del Giudicato d?Arborea.
Potremmo dire al massimo che l?attuale stato italiano (e lo scrivo minuscolo perché, come ha fatto notare ieri in un?interrogazione l?on. Satta, i funzionari dello stato italiano scrivono Sardegna con la s minuscola), ha usurpato il Regno di Sardegna, istituito il 19 giugno 1324… ma non ci interessa, ci basta la nostra isola, arcipelaghi compresi… e soprattutto il nostro stato rimpianto è il Regno o Giudicato d?Arborea, visto che l?altro è stato fondato da aragonesi e non da sardi.
In tutta questa situazione creatasi sono evidenti le colpe dei sardi: negligenze, ingenuità, rassegnazione, disunità.
Piuttosto (e qui le tesi di Francesco Cesare tornano a confluire con le mie), è certo che la Storia non si misura in kmq o in secoli, in clamori o estetica dei potenti. Seguendo queste logiche, invece, la storia dello stato di Sardegna viene presentata come ?regionale?, il periodo giudicale è assolutamente trascurato. Storiografi sono, non storici…!
Occorre fare Storia, non basta l?apologia di pochi personaggi (Amsicora, Eleonora ) o di pochi avvenimenti (su connottu, sa die), del folklore…
Storia fa certamente prof. Lilliu, con la teoria CRS (costante resistenziale sarda). Non è vero che siamo stati sempre succubi: la resistenza sarda ai conquistatori di turno è sempre esistita, patente o latente. Quale conquistatore ha mai preso le Barbagie? Resistenziale è anche il costante atteggiamento dei sardi nei confronti delle leggi dei dominatori di turno, perché allenas (aliene, straniere, sconosciute).
Se il 30 giugno 1409, a Sanluri, l?esito della battaglia Arborea ? Aragona avesse rispettato i pronostici, saremmo qui a parlare di altra Storia, invece come accade nelle partite decisive a volte capita l?imponderabile.
Martino II (il Giovane) vinse e fu l?inizio della fine del glorioso Giudicato d?Arborea; ma fu anche la sua fine, consumato, il 25 luglio successivo, da una bella schiava presa a Sanluri. Ingordo!
Morri po… xùndi su pintu…

* CONCORSO: la prima che riuscirà a tradurre il titolo riceverà l?immagine della bella di Sanluri…

(storia medioevale ? 15.12.1995) MP
Riferimenti: la bella di Sanluri

Scritto da: indian
Ultima modifica: 23 Mag 2013 @ 02:34 PM

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Categorie: storia

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