7 Libri: - Il mondo nuovo – ritorno al mondo nuovo – Aldous Huxley - Storia di Gesù – Daniel Rops - La storia – Elsa Morante - L’avventura d’un povero cristiano – Ignazio Silone - Vino e pane – Ignazio Silone - Passavamo sulla terra leggeri - Sergio Atzeni - Lettera ad una professoressa – Lorenzo Milani
7 film: - La doppia vita di Veronica – K. Kieslowski - Tre colori (trilogia) - K. Kieslowski - L’urlo – Tinto Brass - La tierra prometida – Miguel Littin - Novecento – Bernardo Bertolucci - Sweet movie - Dusan Makavejev - Allonsanfan – Fratelli Taviani
7 album musicali: - 666 – Aphrodite’s child - Genesi – Franco Battiato - Music for native americans – Robert Robertson - The celts – Enya - Celestial ocean – Brainticket - Pictures at an exhibition – Emerson Lake & Palmer - Agape agape love love – Popol Vuh
Cicitu Masala: dalla parte dei vinti
E' morto Cicito Masala. Sentiremo la sua assenza materiale, ma vorremmo dirgli: ses in sa Storia de Sardigna, in sa parti prus pulida: sa storia de sa cultura sarda e de totus sos bestidos de biancu. Francesco Masala, uno dei più importanti poeti e romanzieri sardi del Novecento, è morto a Cagliari il 23 gennaio 2007, all'età di 90 anni, era nato il 17 settembre 1916 a Nughedu San Nicolò (SS). Bibliografia: "Pane Nero" (Ed. Maia, Siena, 1956), tradotto in russo, jugoslavo e spagnolo. "Il Vento" (Ed. Maia, Siena, 1960) "Quelli dalle labbra bianche" (Feltrinelli, 1968), tradotto in ungherese. “Lettera della moglie dell'emigrato" (Feltrinelli, 1968) "Quelli dalle labbra bianche" – dramma (CIT,1974), con Giacomo Colli "Su Connottu", dramma popolare bilingue sardo-italiano, con Romano Ruju e Gf. Mazzoni "Carrasegare", dramma popolare bilingue, con Gianfranco Mazzoni "Emilio Lussu, il capo tribù Nuragico" (RAI, 1979), radiodramma "Gramsci l'uomo nel fosso" (RAI, 1981), radiodramma “Poesias in duas limbas” (Scheiwiller, Milano, 1981) "Le Braconnier et autres poemes de Sardaigne" ("Storia dei vinti" e "Poesias in duas Limbas") "Il Riso sardonico", (Gia, Cagliari, 1984) "Il Dio Petrolio" (Ed. Castello, Cagliari, 1986), tradotto in francese "Le cure de Sarroch" "Storia dell'Acqua in Sardegna” (Ed. Eaf Alfa Editrice, 1986). "Sigismondo Arquer al rogo" (RAI, 1987), radiodramma "Storia del Teatro Sardo" (Alfa Editrice, 1987) "Autonomia e Arte Sarda" (Alfa editrice, 1988) "S'istoria", condaghe in limba sarda (1989) Nel 1993 l'editrice Alfa ha pubblicato in un cofanetto di tre volumi la sua opera omnia. Di se diceva: "Sono nato a Nughedu e sicuramente morirò non so dove. Se muoio a Cagliari voglio essere sepolto a Nughedu. Se muoio a Nughedu voglio essere sepolto a Cagliari. Giusto per rompere i coglioni anche da morto".
ONORE E GLORIA PER L`ETERNITA` A GIACINTO FACCHETTI!!!
RAN RAN RAN resistenza attiva nonviolenta "Una buona occasione nella vita si presenta sempre. Il problema è saperla riconoscere..." "Non possiamo pensare di eliminare il male, innanzitutto perché chi definisce il Male? Gli altri dicono che noi siamo il Male, noi diciamo che loro sono il Male: se cominciamo a cercare di eliminarci l’un l’altro finiremo che ci eliminiamo tutti perché oggi i mezzi di distruzione sono spaventosi. Allora l’unico modo non è uno scontro di civiltà, ma un dialogo di civiltà. Dobbiamo capire chi sono, dobbiamo capire che cosa fa di un uomo un terrorista. Non elimineremo mai il terrorismo uccidendo terroristi, ma soltanto eliminando le ragioni che portano un uomo come noi, che nasce per vivere, per essere felice, a fare quell’atto più innaturale, più disumano, che è quello di uccidersi e di uccidere". Tiziano Terzani, Lettere contro la guerra
13 AGOSTO 2005 -13 AGOSTO 2006 l'ingiustizia si perpetua... con buona pace dell'affido condiviso!!! (vedi post 13.8.2005)
ISRAELE VERGOGNA! LE STRAGI NON DEVONO PASSARE IMPUNITE! TRIBUNALE INTERNAZIONALE DI GIUSTIZIA!!! Quando le vittime non traggono insegnamento dalla loro sventura, ma imitano i propri carnefici, allora CROLLI ANCORA IL TEMPIO, almeno saranno salvi gli innocenti.
INCATENATO
Risposta agli otto fattacci di miss M@gda
(della serie: anche Gaber scrisse “Risposta al ragazzo della via Gluck”)
- Anch’io, come miss Magda, da bambino ho avuto il mio da fare con gli spiriti... per anni prima di andare a dormire perquisivo la camera e non mancavo di controllare sotto il letto, finché il gesto è diventato scaramantico... Queste cose si fanno quando si ha la mente sgombra... con l’insorgere dei primi problemi questa pratica infatti è cessata. Oggi non ne parliamo... mi sfugge anche che esista un sotto letto...
- Da piccolo pensavo di essere un extraterrestre smarrito sulla terra, o in alternativa, di essere l’unico terrestre, circondato da alieni. Così spiegavo le mie piccole disavventure... forse i nostri dolcetti amerikani contenevano già dosi di acido lisergico.
- Mi sto ispirando ai racconti di Magda, ma sul suo terzo, esercito una decisa censura. Pertanto come si faceva in TV (teoria di santi, eroi, poeti e pecorelle), la butto sul gastronomico (non sia mai che voi alieni mi invitiate alla vostra mensa): non mangio fagioli, piselli, fave, funghi, lumache, carni (specie pollame vario), cavoli, cibi sconosciuti..... resta poco vero?
- Magda! mi meraviglio di te, una ragazza così carina, pulita, ben vestita... La mia iniziazione all’hard è avvenuta con i cataloghi “vestro” e “postalmarket”, poi - orrore - “sorrisiecanzonitv”... Mi ha consolato sapere di non essere stato il solo: c’è qualche vip che se ne è vantato in tv.
- La quinta è una non rivelazione? Allora posso dire che da bambino, nel mio cinema, proiettavano, in orario pomeridiano, tutta una serie di film sugli antichi egizi. Spesso le scene si svolgevano nelle tombe... io allora abbassavo lo sguardo finché non percepivo nuovamente una luce intensa... Sarà nata da qui la mia passione per il mondo egizio? Un giorno entrai in libreria e chiesi “Il libro della morte degli antichi egizi” (ad esso si era ispirato un gruppo che ancora oggi ascoltandolo mi emoziona: Brainticket)... la libraia cominciò ad agitarsi facendo corna, cercando ferro e facendo ogni altro genere di scongiuro. Non l’aveva... Quel libro fa parte ora della mia biblioteca personale...
- Penso che ad ogni animale debba essere garantito il proprio habitat naturale. Sono tollerante per natura, mi è simpatico l’ALF (Animal Liberation Front), ma non dico nulla a chi ogni giorno si serve il cadavere nel piatto. Riflettiamo però su chi usa gli animali come fossero puppazzetti di peluche e pensa pure di fare del bene. Da bambino venivo portato a caccia con i grandi e i miei amici, ci costruivamo armi di pietra... già da allora però mi sono sempre rifiutato di mangiare cacciagione, mi faceva senso pensare di mangiare quegli animali che vedevo penzolare dagli anelli del carniere...
- “Un’altro” lo trovo anche su altri blog e magari anche “un altra”... essere coscienti dell’errore significa che è vicina la sua correzione. Io insegno anche Italiano e affermo che gli errori esistono per essere corretti, non per vergognarsene. Ognuno di noi possiede la sua lingua personale, il suo idioletto, più o meno carichi di errori rispetto allo standard. Io stesso per anni mi son trascinato dietro (specie nella lingua parlata [e non è detto che inconsapevolmente non accada ancora]) delle espressioni regionali: le per gli, gli per le, lo per gli. La lingua non è qualcosa che si decide a tavolino, tant’è che alcuni di questi errori diffusissimi nella lingua parlata saranno accolti nello standard, perché la lingua la fa chi la parla. Certo la distinzione maschile-femminile in certi casi è fondamentale, facciano gli accademici, io mi astengo... peraltro la mia lingua madre è il sardo, che è tutto dire...
- Ah, sei tu M@gdy che mi hai ammaccato la macchina nuova? boga sa pilla (*). Traduzione di “boga sa pilla”: Oh, dolce Magda, ti prego gentilmente di volermi erogare la valuta in Euro, relativa al danno arrecato alla mia automobile nuova di zecca parcheggiata in doppia fila, sarà mia cura lasciarti un biglietto galante ogni volta che ammaccherò la tua. |
ho visto che hai rielaborato il testo, inserendo la tua osservazione nel contesto più che nell'opera del Macchiavelli o nelle gesta del Savonarola. Lettura interessante che potrebbe essere riproposta nei nostri gesti, non in nome di una morale, ma in nome della giustizia, dell'eguaglianza.
La foto machiavellica, potresti spiegarcela?
trudymorbidosa
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